Implantologia in paziente parodontopatico
Dettagli del consulto
- Titolo:
- Implantologia in paziente parodontopatico
- Data inserimento:
- 18.02.2012
- Categoria:
- Implantologia
Descrizione
Ho 53 anni e soffro di paradontite. Il mio dentista periodicamente, ogni tre sei mesi, mi sottopone, previa anestesia, alla pulizia dei denti. Dopo più di un anno di cure periodiche, il mio medico acconsente ad effettuare un impianto. Sembrava che tutto fosse andato bene, ma poi improvvisamente, senza segni di rigetto, il mio impianto ha iniziato a dondolare così come i miei denti naturali. Fatta questa breve premessa, forse non chiara, vorrei sapere a quali esami mi devo sottoporre prima di considerare chiusa l'esperienza implantologica ed attendere rassegnato la perdita degli ultimi denti rimasti. Grazie per la Vs cortese disponibilità.
RISPOSTA del team del Dr. Mauro Mazzocco
La sua è una questione molto interessante. Il problema fondamentale non è la qualità dell'osso (comunque dovrebbe nel suo caso effettuarsi un dental scann o tac dei mascellari come descritto nel sito), ma dei germi presenti nelle tasche parodontali che vanno a contaminare il tessuto attorno all'impianto. Molti studiosi sostengono che, in pazienti parodontopatici, è preferibile inserire impianti in una bocca edentula (senza denti). Quindi quando avrà perduto tutti i denti sarà forse il momento migliore per pensare all'implantologia.



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