Quando gli impianti falliscono Stampa

Fallimenti precoci:

  • trauma chirurgico: Manovre chirurgiche errate. Per il chirurgo è molto importante seguire dei protocolli senza invenzioni e personalismi.
  • carico precoce: Spesso il paziente condiziona il clinico ad affrettare i tempi nell'uso delle protesi. Il professionista deve evitare il carico prematuro degli impianti.
  • infezione: può agire in ogni momento della terapia implantare cioè durante l'inserimento (per vicinanza con foci infettivi), per contaminazione dai denti vicini e per accumulo di placca.

Fallimenti tardivi

  • perimplantite (si contamina la parte attorno all’impianto a contatto con la gengiva)
  • trauma occlusale (l’impianto viene sollecitato eccessivamente soprattutto nei movimenti laterali) la protesi su impianto non distribuisce correttamente i carichi sugli impianti e sui denti naturali residui.

Più in generale i motivi di fallimento sono:

  • condizioni di salute del paziente (malattie che interferiscono con la guarigione dell’osso attorno all’impianto)
  • fumo (soprattutto nel periodo della connessione osso impianto)
  • scarsa qualità di osso (in questi casi é consigliabile posizionare un numero elevato di impianti con tecniche sofisticate di compattazione della midollare ossea)
  • bruxismo o serramento frequente.
  • trauma chirurgico
  • contaminazione batterica
  • mancanza di somministrazione pre-operatoria di antibiotici
  • carico immediato
  • tecnica non sommersa e presenza di batteri
  • numero di impianti (più se ne impiegano più il successo é assicurato)
  • caratteristiche di superficie e disegno non ottimale dell'impianto.