Dr. Mauro Mazzocco
Coordinatore e responsabile del Centro Odontoiatrico Mazzocco nonchè del portale Dentista.it, si è laureato in medicina e chirurgia nel 1977 all' universita' "La Sapienza" di Roma, con specializzazione in Odontostomatologia e Protesi Dentaria. Gia' docente di chirurgia laser presso il Master di Mezzi Fisici all'universita' degli studi dell'Aquila. Gia' docente di gnatologia al Master post-univeritario di Odonto- stomatologia all'Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria in Roma. Ha tenuto corsi privati di perfezionamento in gnatologia per dentisti del territorio nazionale. Dal 1980 e' uno dei massimi esperti dentisti italiani in gnatologia nonche' esperto dei disordini occlusali per aver effettuato anni di sperimentazione con apparecchiature elettroniche (EMG e EKG) per lo studio dell'alltivita' muscolare e delle ATM. Ha scritto 20 articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali. Opera nel suo centro di Roma in Piazza di Spagna 66.Dentista Roma - Implantologia Cad Cam
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21 visitatori online| Implantologia con riparazione ossea rapida. |
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La nuova filosofia che ispira oggi l'implantologia si chiama "riparazione ossea primaria" (ROP). Dopo aver forato l'osso, si ottiene una guarigione più o meno rapida in funzione della tecnica impiegata. Per fare un esempio: fino a poco tempo fa si usavano frese che avevano 150-200 giri/minuto. Oggi si è ridotto al minimo la velocità della fresa (30 giri/ minuto); in questo modo attrito e calore sono minimi, lasciano vitali le cellule ossee per una guarigione rapida e di alta qualità (tessuto osseo neoformato ricco di osteociti ed osteoblasti). Altro elemento indispensabile per la ROP è l'intimità dell'interfaccia osso/impianto. Questa è garantita dalla forma conica della fresa che non ovalizza il foro (un foro a sezione ovale provoca scarsa stabilità primaria e scarsa intimità impianto/osso; premessa per una guarigione ossea secondaria ritardata).
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La nuova filosofia che ispira oggi l'implantologia si chiama "riparazione ossea primaria" (ROP). Dopo aver forato l'osso, si ottiene una guarigione più o meno rapida in funzione della tecnica impiegata. Per fare un esempio: fino a poco tempo fa si usavano frese che avevano 150-200 giri/minuto. Oggi si è ridotto al minimo la velocità della fresa (30 giri/ minuto); in questo modo attrito e calore sono minimi, lasciano vitali le cellule ossee per una guarigione rapida e di alta qualità (tessuto osseo neoformato ricco di osteociti ed osteoblasti). Altro elemento indispensabile per la ROP è l'intimità dell'interfaccia osso/impianto. Questa è garantita dalla forma conica della fresa che non ovalizza il foro (un foro a sezione ovale provoca scarsa stabilità primaria e scarsa intimità impianto/osso; premessa per una guarigione ossea secondaria ritardata).

