Impianti in condizioni di scarsità ossea. Stampa

Oggi è possibile posizionare impianti dove l'osso è di qualità e quantità scarse. Le tecnologie rendono oggi possibili soluzioni fino a pochi anni fa impensabili. Ma le tecniche migliori sono quelle basate sulla semplicità e bassa invasività. Vediamo un esempio clinico.

Si tratta di una cresta molto sottile (la gengiva pallida e orizzontale al centro dell'immagine); una cresta di questo tipo per molti controindica l'inserimento di impianti. Vediamo come oggi sia possibile inserire un numero conveniente di impianti anche in situazioni difficili senza ricorrere a prelievo di osso autologo o inserimento di osso eterologo.

Sono stati inseriti 5 impianti senza ricorrere a tecniche chirurgiche avanzate quali prelievi di osso da costa o da cresta iliaca che complica il decorso post operatorio e mette in pericolo il successo dell'intervento. La forma anatomica degli impianti di ultima generazione (radiciforme) rende possibile l'utilizzo massimo dello spazio nella compagine ossea.

Agli impianti sono state svitate le viti di guarigione e si può osservare la struttura interna delle viti che ricevera i monconi di sostegno della protesi.

Protesi fissa in sede