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Si tratta di una soluzione che si sta sempre più sviluppando nelle tecniche moderne. Il problema di molti pazienti che si affidano alla grande implantologia è quello di gestire la fase di transito che va dall'inserimento degli impianti alla costruzione della protesi. Durante i primi trenta giorni gli impianti non debbono essere minimamente caricati (ameno che non si programmi anticipatamente un carico immediato che ha delle caratteristiche di cui parleremo in un secondo tempo) neanche con una dentiera ribasata con resina soffice. Quindi soprattutto in questa fase è indispensabile, inserire degli impianti provvisori che devono stare in sede per il tempo di integrazione degli impianti definitivi, in grado di sorreggere una protesi provvisoria fissa. Se ne avvantaggerà la qualità della vita del paziente e il dentista potrà prevedere meglio i problemi cui si troverà con la protesi definitiva. L'unico problema della metodica è il notevole aggravio dei costi per il paziente.
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