| La visita gnatologica |
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Gnatologo: In cosa consiste la visita gnatologica? Prima di tutto si raccoglie con scrupolo la storia del paziente. Poi un esame clinico dei movimenti mandibolari, dei contatti occlusali e della funzionalità articolare. La palpazione della ATM e dei muscoli masticatori dei pazienti disfunzionali puo' generare dolore; la dolorabilità di questi punti (zone grilletto) viene usata per valutare meglio la costruzione degli ortotici con dei valli in cera posizionando la mandibola in modo che le zone grilletto siano silenti. I dati raccolti in prima visita sono essenziali per valutare il tipo di soluzione da adottare (ortotico o visita dal fisiatra specialista delle ATM). Il problema è quello di capire quanto una malocclusione può essere causa dei sintomi disfunzionali; l'esperienza dello gnatologo è determinante nell'impostare il corretto iter terapeutico.
Per gestire correttamente l'occlusione dei pazienti disfunzionali c'è bisogno di una grande esperienza da parte del clinico che dovrà coordinare l'ortodontista, il protesista, il fisiatra ed essere un esperto di molaggio selettivo. L'ortotico rappresenta la prima fase del trattamento gatologico ed è la fase reversibile in quanto non modifica stabilmente l'assetto occlusale: comunque la terapia reversibile ha il pregio di curare i sintomi disfunzionali e di permettere al clinico esperto di fare diagnosi (rapporto causa effetto tra occlusione e sintomi). La terapia irreversibile è quella che modifica stabilmente l'assetto occlusale grazie a trattamento ortodontico, protesico o molaggio selettivo; la fase irreversibile va affrontata quando lo gnatologo, in armonia con il paziente, rileva un rapporto significativo tra malocclusione e difunzione.
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